
La perdita dell’aura
DALL’HIC ET NUNC ALLA REAZIONE DADAISTA
Nel suo saggio fondamentale L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, pubblicato a metà degli anni Trenta, Walter Benjamin affermava: “ciò che sfiorisce nell’era della riproduzione tecnica è l’aura che circonda l’opera d’arte”. Esattamente come per Baudelaire, anche per il filosofo tedesco viene a mancare l’hic et nunc del lavoro creativo, ossia la sua esistenza unica e irripetibile nel luogo preciso in cui si trova.
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