
Tra integrazione e controllo
ARNOLD GEHLEN
Il modo in cui la tecnologia possa sovvertire il tradizionale approccio tra artista e opera trova una precisa legittimazione nell’antropologia filosofica di Arnold Gehlen. Nel suo saggio L’uomo nell’era della tecnica, Gehlen afferma – con una visione non priva di ottimismo – che la tecnica, nei confronti dell’arte, assolve a una funzione di pura “supplenza”. L’oggetto tecnico, scrive il filosofo, sostituisce organi di cui l’essere umano è privo, potenziando e amplificando le facoltà biologiche esistenti.
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