
Dal riprodurre al creare
L’USO PRODUTTIVO DEI NUOVI MEZZI
Fra i maggiori teorici del Bauhaus, László Moholy-Nagy ha cercato fin da subito di scindere l’apparato strettamente produttivo da quello puramente riproduttivo della tecnica. Nel suo saggio fondamentale Pittura, fotografia, film, scriveva:
“Poiché la produzione serve soprattutto allo sviluppo dell’uomo, noi dobbiamo cercare di estendere a scopi produttivi quegli apparati finora usati solo a fini riproduttivi”.
Per Moholy-Nagy la “produzione” coincide con la creatività pura, con un’azione generativa volta all’emancipazione dell’essere umano. È un invito radicale a usare i dispositivi tecnologici – fino a quel momento confinati al ruolo di semplici fotocopiatrici della realtà – per dare vita a cose e mondi totalmente inediti: la poiesis, insomma.
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