
Progettare sé stessi
IDENTITÀ MUTANTI
Alla fine degli anni Sessanta i movimenti politici, di liberazione sessuale e razziale, pongono il problema della necessità di una libertà personale, mentale e fisica, consapevole e priva dei limiti imposti dallo status quo. L’”amore libero” e la messa in discussione della società patriarcale trovano nel corpo il simbolo primario della loro liberalizzazione.
Un corpo vivo, «che urla, respira, geme». Un corpo che mette in discussione sé stesso, ponendo il problema dell’identità. Un corpo mutante, ci dice la storica dell’arte Francesca Alfano Miglietti in Identità mutanti. Dalla piega alla piaga: esseri delle contaminazioni contemporanee, «campo infinito di indagine e di azione per ciò che è e per le infinite possibilità di ciò che potrebbe essere».
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