Vanessa Beecroft | VB61, Still Death! Dropping Paintings 2007

Corpo, Identità e Rivoluzione Femminista nella Body Art

Il Corpo come Progetto e Sganciamento dall’Organismo

Il corpo non è un dato biologico immutabile, ma il soggetto incarnato che si reinventa: un territorio denso di esperienze, idee, vissuti, aspettative, contaminazioni e appartenenze politiche. In quest’ottica, la Body Art non espone una semplice presenza, ma descrive un residuo che si fa traccia di un’azione: un morso, un taglio, una piaga sulla pelle. Attraverso l’uso della carne, del sangue, dell’alito, dello sperma e dei fluidi biologici, le artiste d’avanguardia orchestrano finte autodistruzioni che non hanno nulla a che vedere con la pulsione di morte freudiana (Thanatos). Al contrario, la Body Art presenta un corpo che diviene una scelta consapevole, un radicale progetto di sé, un materiale plasmabile e un’espressione di volontà volta a esplorare le zone di coesistenza e di scontro con il mondo. È un corpo che muta deliberatamente le proprie sembianze per meglio adattarsi — e resistere — al caos del presente.

Abbonati per ottenere l’accesso

Leggi di più su questo contenuto abbonandoti oggi stesso.


Rispondi