
Se la prima metà del Novecento ha gettato i semi della rivoluzione pedagogica, è nella seconda metà del secolo che il corpo dell’attore si emancipa definitivamente dalla tirannia del testo letterario. Il palcoscenico diventa uno spazio di sperimentazione antropologica, politica e visionaria, trasformando la recitazione in un atto di testimonianza e di rivolta.
IL TEATRO LABORATORIO | Grotowski ed Eugenio Barba
Le feconde visioni di Antonin Artaud trovano un terreno d’elezione nel concetto di Teatro Povero del regista polacco Jerzy Grotowski, influenzando profondamente anche il suo più celebre allievo, l’italiano Eugenio Barba (fondatore dell’Odin Teatret).
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