
L’evoluzione della civiltà teatrale occidentale è, prima di tutto, una metamorfosi del corpo e dei suoi linguaggi. Da strumento di estasi scamanica a specchio della politica cittadina, la fisicità dell’attore ha attraversato secoli di censure, codificazioni e rinascite.
RITO E MAGIA
La nascita dell’arte teatrale è indissolubilmente legata ai culti religiosi e alla dimensione magica della festa comunitaria. Le sue radici primordiali affiorano nelle cerimonie propiziatorie stagionali e nei riti di passaggio delle civiltà arcaiche. In questa fase embrionale, l’esperienza performativa era puramente fisica, viscerale e cinetica: non esisteva un testo scritto, ma solo un vocabolario di rappresentazioni mimiche, danze ancestrali e movimenti ritmici ossessivi che spingevano il corpo fino allo stato di trance e di possessione spirituale.
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