
Dalla scena all’evento digitale
Nel corso del Novecento, i dispositivi multimediali sono entrati progressivamente nel mondo del teatro e dello spettacolo, integrandone i linguaggi e contribuendo alla nascita di stili, poetiche e forme artistiche che hanno fatto della contaminazione il proprio codice estetico.
L’idea di utilizzare una tecnologia extra-teatrale per potenziare la macchina scenica precede l’invenzione del video e risale agli albori del cinema. Con lo sviluppo della settima arte, il teatro subisce una duplice trasformazione: da una parte, la scrittura drammaturgica e la recitazione assimilano alcune innovazioni linguistiche del cinema, in particolare le scansioni temporali, i salti cronologici e le possibilità offerte dal montaggio; dall’altra, si comincia a immaginare l’integrazione dell’immagine cinematografica nella costruzione stessa dello spettacolo. In questa direzione si muovono, tra i primi, i Futuristi, che sperimentano nuove forme di relazione tra azione scenica, immagini proiettate e linguaggi tecnologici.
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