Bill Viola | Acceptance, 2008

La videoarte torna al cinema

IL VIDEO MONOCANALE E LA RIVOLUZIONE DIGITALE

Gli anni Novanta e Duemila hanno segnato un cambiamento radicale nel panorama dell’audiovisivo e, in particolare, della videoarte. Il progressivo tramonto della tecnologia analogica ha posto una sfida pratica immediata: la conservazione delle opere e la rifunzionalizzazione delle videoinstallazioni.

La maggior parte dei videoartisti storici attivi tra gli anni Sessanta e Settanta – come Nam June Paik, Bill Viola, Steina e Woody Vasulka, Zbigniew Rybczynski, Robert Cahen e Gary Hill – aveva interrotto la produzione su schermo singolo a favore della videoinstallazione ambientale. Per molti di loro, il passaggio standard dal formato 4:3 al 16:9 ha rappresentato uno scarto di linguaggio notevole. Nel video monocanale è stato necessario ripensare completamente le modalità di ripresa; nelle videoinstallazioni, l’intero allestimento ha dovuto accogliere monitor rettangolari e non più quadrati.

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