Tackle Zero | Parco Dora, Torino 2017

INKMAP

Grazie a numerosi interventi di arte urbana che si sono susseguiti soprattutto negli ultimi anni, Torino è sempre più un vero e proprio museo a cielo aperto. Per districarsi tra le numerose opere presenti in città, dislocate lungo tutto il tessuto urbano, è nata Inkmap.

Inkmap è una mappa-percorso che permette di individuare, mappare e raggiungere le opere di arte murale cittadine. La guida spazia dalle grandi facciate nate durante le tre edizioni di Picturin – Torino Mural Art Festival agli interventi storici di MurArte, dal SAM di Parco Michelotti al MAU di zona Campidoglio, fino ai recenti interventi di NizzArt, passando per le storiche Hall Of Fame dei writer, le gallerie d’arte e le associazioni culturali del territorio.

Quello torinese è un territorio fertilissimo, caratterizzato da una rete di artisti in costante contatto tra loro e sempre aperti a collaborazioni indipendenti. Questo fermento spontaneo convive da anni con un forte tentativo di istituzionalizzazione del fenomeno, consolidato attraverso accordi sinergici tra le associazioni artistiche e l’Ente Comunale.

Torino e la Street Art

Il Cerchio e le Gocce

L’associazione è composta da writer di rilievo come Corn79 (Emanuele Ronco) e Mr. Fijodor (Fijodor Benzo). Nata per promuovere la cultura del graffiti-writing e della street art, collabora attivamente con le istituzioni locali insieme ad altre realtà come Monkeys Evolution e Style Orange. L’associazione ha contribuito in modo decisivo alla nascita, nel 1999, del progetto comunale MurArte, una delle prime iniziative in Italia dedicate alla creazione di murales legali. Ha inoltre coordinato la realizzazione nel 2010 di PicTurin, un grande festival internazionale di arte pubblica che ha trasformato le facciate di enormi edifici cittadini. È proprio da una sua idea che è nata Inkmap, la mappa dei quartieri della Street Art fruibile in formato cartaceo, online e tramite app.

Urbe Rigenerazione Urbana

Fondata nel 2011, questa associazione affonda le sue radici nell’esperienza collettiva dell’ex Fabbrica Aspira. In questo spazio industriale dismesso, la maggior parte degli artisti torinesi – tra cui Gec, BR1, AK e il collettivo 999 – si è ritrovata a dipingere insieme per la prima volta. Presieduta da Raw Tella, l’associazione sviluppa progetti di rigenerazione urbana attraverso l’arte. Tra i più noti spiccano NizzArt (sviluppato in collaborazione con il quotidiano La Stampa) e BUA – Berthollet Urban Art, entrambi focalizzati su interventi nello spazio pubblico all’interno del quartiere San Salvario. Nel 2012 l’associazione ha ideato la start-up legata al centro culturale Bunker, dove l’artista Opiemme ha dato vita a un celebre viaggio tra pittura e poesia realizzando il murale The Raven (Il Corvo).

Variante Bunker

Nata nel luglio 2013 dall’esperienza continuativa del Bunker, questa seconda associazione è presieduta da Eugenio Dragoni. Situata all’interno degli ex capannoni industriali Sicma (di proprietà della Quittengo Srl) nel quartiere Barriera di Milano, la realtà gestisce un vasto programma di orti urbani, spettacoli musicali e mostre d’arte. Sul fronte del muralismo, Variante Bunker porta avanti l’eredità del festival Sub Urb Art avviato originariamente da Urbe, invitando regolarmente artisti locali, nazionali e internazionali a dipingere le grandi superfici interne ed esterne della struttura.

MAU – Museo d’Arte Urbana

Il nucleo originario del MAU sorge nel Borgo Vecchio Campidoglio, un suggestivo quartiere operaio di fine Ottocento rimasto intatto nella sua struttura architettonica. Nata inizialmente come iniziativa spontanea dal basso, l’organizzazione si è trasformata in una solida struttura museale all’aperto, presieduta e diretta da Edoardo Di Mauro, con una sede espositiva condivisa con la Galleria POW di Alessandro Icardi. Dal 1995 a oggi il museo ha prodotto oltre 100 opere murarie permanenti. Sebbene la collezione storica si sia concentrata su artisti contemporanei distanti dalla cultura dell’hip-hop, negli ultimi anni il museo ha aperto le porte a esponenti con forti radici nel graffitismo, come Mauro 149 (membro dei Truly Design) e Xel.

SAM – Street Art Museum

Si tratta di una galleria di murales a cielo aperto unica nel suo genere, allestita presso l’ex Zoo comunale situato all’interno di Parco Michelotti. Promosso dall’associazione culturale BorderGate tra il 2011 e il 2012 attraverso il progetto Border Land, il SAM ha riqualificato l’area abbandonata realizzando oltre sessanta opere. I dipinti hanno trovato spazio sulle pareti, sulle gabbie e persino nelle vasche un tempo occupate dagli animali, coinvolgendo decine di artisti italiani e stranieri. Sebbene l’esperienza originaria coordinata da Carmelo Cambareri sia giunta al termine con la riconsegna dell’area, il progetto è stato rimodellato per rinascere in altri spazi urbani sotto il nome di SAMO (the SAMe Old shit).

Galo Art Gallery

Fondata nel 2010 nel cuore del quartiere San Salvario dallo street artist Galo, esponente storico della scena post-graffitista internazionale, questa galleria è uno dei principali punti di riferimento per la urban art in città. Lo spazio espositivo propone l’arte di strada in tutte le sue declinazioni contemporanee: video, murales, tele e serigrafie in edizione limitata (limited edition screen prints). In occasione delle sue inaugurazioni, la galleria svolge un ruolo fondamentale di aggregazione per l’universo underground torinese, rappresentando ufficialmente il movimento insieme al suo artista di riferimento e scultore di fama internazionale Pixel Pancho.

Square23

Questo spazio espositivo, ideato e curato da Davide Loritano, nasce nel 2011 come una galleria-laboratorio aperta alle avanguardie artistiche e alle proposte del territorio. Nel corso degli anni ha attivato numerose collaborazioni per lo sviluppo di progetti di arte pubblica, dialogando con realtà come PicTurin, il SAM e il BAM – Bergolo Art Museum (museo di street art a cielo aperto nelle Langhe cuneesi). Ha inoltre collaborato con lo Studio d’Ars di Milano e ha curato un importante progetto di riqualificazione artistica all’interno del carcere di Tirano (Sondrio), supportando parallelamente la documentazione indipendente della scena locale attraverso il blog StreetArTO curato da Luca Indemini e Simona Savoldi.


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