Al via al CuboTeatro la V edizione di Schegge.
Una compagnia stabile, Il Cerchio di Gesso, due stagioni parallele per il Cubo, che al suo interno ospita la rassegna del Mad Pride – caratterizzata da spettacoli sulla follia e sulle patologie mentali -, e quella delCentro Internazionale di Arti Mimiche, al secondo anno di collaborazione, con spettacoli di teatro gestuale.

E’ la Compagnia InstabiliVaganti, con Made in Ilva – l’Eremita contemporaneo ad inaugurare la stagione. Dalle testimonianze dei lavoratori dell’ILVA di Taranto, unite a frammenti poetici di Luigi di Ruscio e Peter Shneider, su musiche e canti appositamente composti, una critica al processo di “brutalizzazione” contemporaneo.

Fondata, nel 2004, a Bologna da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, la compagnia porta avanti, ormai da dieci anni, una pregevole ricerca sull’arte dell’attore e del performer. Sperimentazione dei diversi linguaggi contemporanei – attraverso collaborazioni artistiche con musicisti, video-maker e artisti visivi – che genera spettacoli dal forte impatto visivo, misto di fisicità, poesia e impegno. Mix riuscitissimo che, per Made in Ilva, fa vincere alla compagnia svariati e prestigiosi premi.

Ispirato al diario di un operaio dell’ILVA di Taranto e dalle testimonianze di alcuni operai, l’Eremita contemporaneo fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa. La condizione dell’intera città e dei suoi lavoratori, tra il desiderio di fuga e la necessità di continuare a lavorare, sulla scena diviene un assolo in cui l’attore, Nicola Pianzola, spinge il proprio corpo all’estremo. Sospensioni, azioni acrobatiche e ripetitive, vengono scandite da suoni che si trasformano in ritmi ossessivi e voci suadenti, come quella femminile che gli ordina: Lavora! Produci! Agisci! Crea!

Esistono due distinzioni all’interno del concetto di contemporaneità. Una è la contemporaneità storicizzata, accreditata e conosciuta perché studiata; l’altra è una contemporaneità che si costruisce nel quotidiano e quindi si fa sinonimo di “attuale”. Quella che si sperimenta facendo e vivendo, la stessa, forse, che può gettare le basi per un teatro del tempo presente.

Teatri del tempo Presente, infatti, è stata una fortunatissima rassegna organizzata dalla Fondazione Live Piemonte dal Vivo negli spazi de la Lavanderia a Vapore a fine 2013. Una carrellata di spettacoli di giovanissimi in cui le arti si mischiavano amalgamandosi, gli attori diventavano sempre più performer e i performer sempre più attori. Tanto che in Per una ridefinizione dei Teatri del Tempo Presente – contributo critico del sottoscritto ne Il Quaderno a cura di Franca Cassine – ci si chiedeva:

spettacoli in cui alla tecnica dell’attore si associa un intermezzo di danza e spettacoli in cui l’azione coreuta è amplificata da un intermezzo tipicamente teatrale, sono ibridi tra teatro e danza? O sono semplicemente i nuovi prodotti artistici?

Dal momento che non esistono oggi attori che non studiano le istanze del corpo, come non esistono ballerini digiuni di tecniche attoriali, le vecchie definizioni contano poco e Made in Ilva, oltrepassando le frontiere fra i generi, è figlio del contingente, sia al livello artistico sia al livello socio-politico, e diviene, così, un esempio di “nuovo”, attuale, teatro. E la compagnia, pur rimanendo fedele al suo primo amore, il teatro propriamente inteso, usa una scrittura scenica in cui, a quello si sovrappongono azioni coreute, sensibilità forte per le luci e un’accurata gestione dello spazio e degli oggetti. Insomma niente è più contemporaneo di Made in Ilva nella sua ideazione e nel ri-dare al teatro il suo valore di rito, in cui le comunità apprendono stupendosi.


CUBO TEATRO
MADE IN ILVA – L’EREMITA CONTEMPORANEO
Canti originali e voce dal vivo Anna Dora Dorno
Con Nicola Pianzola,
Musiche Riccardo Nanni
Oggetti di scena Nicoletta Casali,
Scene e disegno luci Anna Dora Dorno,
Video Nicola Pianzola

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